Una giornata a Urbino


Guida alle Marche, Provincia di PESARO E URBINO / martedì, settembre 11th, 2018

Premessa indispensabile da fare è che quello che vi proponiamo oggi è uno degli infiniti itinerari che il Montefeltro suggerisce nella sua bellezza.
Diciamo che è stato quello che abbiamo scelto per partire alla scoperta di Urbino e delle zone limitrofe considerando un viaggio in macchina che non durasse più di una decina di canzoni 🙂


La nostra giornata, che inizierà senza troppa fretta, partirà dalla Gola del Furlo per proseguire verso Acqualagna e concludersi a Urbino, giusto giusto per tirare l’ora di cena tra un’opera d’arte e l’altra.
Un’alternarsi di paesaggi e storia, natura e cultura che rendono il Montefeltro un’oasi verde dove perdersi è più che piacevole.

La gola del Furlo.

Sia chiaro, questo è un mini tour enogastronomico ma, per sentirci meno colpevoli, abbiamo l’abitudine di guadagnarci i pasti attraverso delle belle scarpinate, un po’ per il profondo senso di benessere che una passeggiata nella natura sa regalare, e un po’ per giustificare quella forchettata di troppo a un piatto di pasta fatta in casa e condita con sugo generoso.

Iniziare la giornata costeggiando il fiume Candigliano è il modo migliore per equilibrare l’anima.
Passo dopo passo, in quello che è un percorso accessibile a tutti, lo vedi accompagnare gentile il tuo percorso, riflettendo nelle limpide acque le rocce calcaree dei monti Pietralata e Paganuccio che una volta erano una cosa sola e che lui, con la sua tenacia e perseveranza ha separato.

In circa un’ora si riesce ad arrivare alla diga  che conclude il percorso della Gola e tornare indietro, pronti per spostarsi nella vicinissima Acqualagna.

Pranzare con la gemma nera di Acqualagna.

A 5 minuti di macchina dalla Gola del Furlo troverete Acqualagna, patria incontrastata del tartufo nero e dove, a novembre, si svolgerà la 53ma fiera internazionale.
Il nostro pranzo ha avuto una tappa sicura nell’Osteria Braceria da Plinc: una parte bottega e l’altra ristorante è il luogo ideale per assaggiare le specialità della provincia di Pesaro e Urbino e poi farne incetta nel negozio adiacente.


Cosa provare?
Di sicuro una pietanza a base di tartufo; scegliete voi se farvi sedurre dai ravioli ripieni con casciotta di Urbino e tartufo oppure con gli avvolgenti tagliolini.
Il piatto che abbiamo amato di più?
Per assurdo nella sua semplicità le uova strapazzate con il tartufo, un abbinamento tanto banale quanto riuscito quando hai una materia prima eccellente.
Un po’ comfort food, un po’ foodporn

Cenare con tramonto ad Urbino.

Dopo una breve passeggiata digestiva, ci si dirige in macchina verso Urbino, consapevoli che le cose da vedere saranno un bel po’.
Parcheggiate nell’ampio parcheggio di Piazza Mercatale e approcciate le numerose salite della città partendo dalla rampa elicoidale che vi porterà in superficie con molta meno fatica di quella che immaginate.

La prima vista della città dovrebbe già avervi convinto quindi preparatevi a fare incetta di bellezza rinascimentale.
Dopo pochi passi, superate le mura, è d’obbligo dedicare un po’ di tempo al Palazzo Ducale, ricordando che è stata la dimora di  Federico da Montefeltro.
Abbandonate per un po’ l’orologio e perdetevi tra le numerose stanze del palazzo, cercando quei dettagli che fanno la differenza e raccontano la storia di chi è passato tra quelle mura negli anni: la scritta dietro un battente della finestra o lo studio del padrone di casa che è tanto piccolo quanto maestoso.

Usciti dal Palazzo Ducale, proprio davanti a voi troverete l’Officina Km0 dove fermarvi per un calice di vino o un tagliere rigenerante se è l’ora dell’aperitivo.
Se invece le lancette sono ancora verso la merenda vi consigliamo I sapori del Montefeltro, dove prendere una crescia sfogliata ripiena di ogni meraviglia e proseguire la vostra passeggiata verso la casa di Raffaello o la Fortezza Albornoz.

Urbino saprà sorprendervi in ogni angolo dal profumo antico, nella Piazza della Repubblica gremita di giovani adesso che l’Università sta per ricominciare, nelle botteghe antiche alternate a venditori di ammennicoli così tipici nelle grandi città, nei bar dove sedervi e lasciare che le parole degli abitanti costruiscano nei vostri ricordi attimi indimenticabili.
Permettete a Urbino di entrare discreta dentro di voi poi, quando le luci della sera inizieranno ad accendersi e l’aria si farà vivace, andate a cena alla Trattoria del Leone, optate per del vino rosso e un tagliere di salumi e formaggi del Montefeltro accompagnati da crescia ripiena di casciotta ed erbette.
Poi, perché no, passatelli conditi con un sugo generoso e una moretta al posto del caffè.

 

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