Trattoria Excelsior – Porto San Giorgio (FM)


Mangiare nelle Marche, Osterie / giovedì, marzo 15th, 2018

E’ proprio vero che il cibo trova sempre coloro che amano cucinare e, nel nostro caso, chi è affamato e un po’ perso a cercare un posto accogliente dove passare il pranzo domenicale in una Porto San Giorgio ancora fuori stagione.
Il risultato è stato una scoperta sorprendente, un angolino che è entrato a gamba tesa nei nostri ristoranti preferiti: la Trattoria Excelsior.

Il locale, intimo e ospitale, è gestito da Niccolò, Giorgio e Camillo Iommi a cui abbiamo fatto qualche domanda per farci raccontare la filosofia che si cela dietro questa trattoria decisamente ben riuscita.
Il nostro pranzo è stato un delizioso salto nel tempo con grandi classici della cucina che davano alla nostra domenica il ritmo che dovrebbe avere l’ultimo giorno della settimana.
Leggendo le risposte dei ragazzi troverete una proposta che va oltre la tradizione e si affaccia con fare gentile e rispettoso a una modernità culinaria basata sulla ricerca delle materie prime.
Insomma un luogo dove stare bene, dove ritrovarsi attorno a un tavolo e godere del cibo e della convivialità, lasciando fuori ogni genere di preoccupazione.


1) Qual è la storia della Trattoria Excelsior e la differenza tra prima e dopo?

La Trattoria nasce nel 1912 come locanda vista la vicinanza con la stazione di Porto San Giorgio.
Entrerà a pieno titolo nella funzione di Trattoria durante la seconda guerra mondiale offrendo pasti caldi e ristoro ai soldati (maggior parte polacchi) in forza nel territorio fermano.
In seguito ci fu una gestione familiare durata più di 50 anni che permise alla Trattoria Excelsior di diventare un punto di riferimento importante del paese.
La nostra decisione di rilevare l’attività è motivata dalla necessità di offrire al territorio un locale dove sentirsi a casa.
Mangiare del buon cibo e bere del buon vino il tutto in un ambiente caldo che ricordi a tutti gli effetti una casa.

2) Su cosa punta il menù della Trattoria?
Essendo nati e cresciuti nella ristorazione, abbiamo l’ambizione di “essere ponte “ tra le vecchie e nuove generazioni”, ospitandole entrambe appunto “a casa” nostra, il luogo dove passiamo più tempo, al quale dedichiamo più amore ed energie.
Il menù della Trattoria, sviluppa appunto questo concetto del ponte, che resta centrale.
Fondamentale anche nella creazione dei menù che proponiamo a seconda della stagione.
Sono piatti che affondano le radici nella tradizione marinara, materia prima classica, come ad esempio sardoni, triglie e cozze, semplicemente rivista in chiave un po’ più accattivante.
Nella Trattoria non stravolgiamo l’ingrediente, cerchiamo unicamente di trattarlo per esaltarne le note accostando magari dei sapori di distacco, e presentandolo in maniera più “contemporanea”.

3) E per quanto riguarda la carta dei vini cosa vi ha ispirato nella scelta?
Il menù e la carta dei vini sono sicuramente come fratello e sorella, nessuno fa da padre o da figlio dell’altro.
Nascono insieme e viaggiano perennemente in armonia.
Prima di tutto sicuramente abbiamo tenuto conto della territorialità, proponendo un’ampia scelta, anche di etichette, tra Verdicchio, Pecorino, Passerina e Falerio, per restare sul classico.
Non tralasciamo il resto d’Italia con più di ventitré etichette, dedicando anche sette voci ai vini Francesi e un’importantissima sezione anche alle bollicine, Charmat e Metodo classico ma anche Champagnes.
Stiamo anche lavorando per ampliare la scelta tra i Vini Rossi, al momento cinque.

4)Quali sono le tre caratteristiche principali della vostra trattoria (e perché scegliervi per una cena)?
Sinceramente ci troviamo in difficoltà a riassumere in sole 3 caratteristiche quello che è il locale; sicuramente riprendendo il filone di prima, vorremmo che fosse considerata una casa, dove poter stare in pace e poter staccare e rilassarsi dal mondo caotico che ci circonda.
Tentare di ristabilire il concetto del pasto come “momento sacro”, per cui libero da fretta e caos, un momento in cui si possa pensare unicamente al cibo e goderselo, lasciando fuori tutto il resto.
Vorremmo che i nostri commensali la considerassero come la consideriamo noi ossia come un luogo di pace.
Scegliere di andare a cena alla Trattoria è scegliere di staccare, di rilassarsi in un ambiente conviviale che allo stesso tempo garantisca privacy.

5) Siete ragazzi molto giovani e altrettanto preparati. Da clienti e non da ristoratori, cosa vi piace trovare quando uscite a cena?
Essendo giovani, ovviamente abbiamo un’attrazione per tutto ciò che è nuovo e dinamico ma allo stesso tempo anche a noi piace rilassarci e trovare ambienti classici e tradizionali, dove sentirci a casa.
Da ristoratori, andare a cena fuori è comunque raramente rilassante, siamo sempre in cerca d’idee e parecchio attenti alla totalità dell’ambiente, per cercare di migliorarci o di prendere spunti che possano poi essere filtrati dalla nostra concezione della Trattoria.

 

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