Orlandi Passion Happy Lifestyle – Centobuchi (AP)


Made in Marche, Produttori / sabato, dicembre 23rd, 2017

L’Italia è una repubblica fondata sul caffè.
E’ quel profumo che fa partire la giornata e trasforma chiunque in un vero e proprio homo sapiens, dotandolo addirittura della parola e della simpatia.
E’ quel momento in cui il mondo si ferma e si ha tempo per noi stessi; un tempo che scorre lento e silenzioso prima che la giostra ricominci con il suo moto centrifugo.
E’ quell’attimo carico di abbracci che sancisce ogni volta la reunion di noi Marchese in terra marchigiana (ok, questo momento spalleggia con le bollicine ma dipende sempre dall’ora).
Avendo una dichiarata dipendenza dal caffè siamo andate in torrefazione da Mauro Cipolla, proprietario della Orlandi Passion Happy Lifestyle di San Benedetto del Tronto, a farci raccontare il lavoro che si cela dietro una tazzina di caffè.

Nonostante la Orlandi Passion sia in vita da circa un anno, l’amore del suo proprietario per il caffè risale ad almeno tre decadi prima, quando ha imparato a tostare il caffè in Campania, su macchine a legna napoletane di Mario Giuseppe Balestra, con artigiani napoletani del caffè che gli hanno insegnato l’arte della vera tazzina.
I viaggi in giro per il mondo, la passione per i motori e la tecnologia, un innato sentimento per la natura e la botanica hanno fatto di Mauro Cipolla  il perfetto torrefattore, tanto che nel 2004 la rivista Gourmet Retailer lo ha indicato tra i 50 imprenditori che hanno dato di più all’industria del caffè in idee e intraprendenza.
Lo si denota dalla struttura della torrefazione, tutta in acciaio e vetro, dalle fotografie che Mauro ha fatto nei campi di caffè, nella religiosa selezione della materia prima che sta alla base di ogni miscela che viene messa in vendita.
E nel sapore indimenticabile della sua arabica.

Intanto, perché Orlandi Passion?
Tutto merito della bis nonna Margherita Cavallotti Orlandi che ha aperto il Caferin a Milano nel 1916 ed è stata una delle prime donne in Italia a mettere una macchina del caffè espresso a disposizione delle mattine assonnate dei lavoratori.

La selezione della materia prima

La nostra storia inizia proprio davanti alle foto delle coltivazioni di caffè dove Mauro ci spiega il metodo tradizionale naturale di selezione delle drupe.
La raccolta va fatta a mano così da prediligere i frutti al giusto grado di maturazione e che possono donare l’esatto gusto al caffè.
Non prima, non dopo.
Poi l’essicazione che va fatta al sole e non nei forni, con pazienza, per mescolare i semi e farli asciugare uniformemente anche dallo sbalzo di temperatura.

Ci specializziamo nella ricerca della giusta tipologia di caffè che diventerà la miscela migliore.
Un torrefattore deve avere la sua firma, il suo segno distintivo perché la natura cambia ed è una sfida bellissima.
Si deve continuare a sviluppare un prodotto che abbia quella firma, consapevole del fatto che tale prodotto, essendo natura, cambia e si evolve.

Poi lo stoccaggio una volta raggiunta la torrefazione.
Stiamo parlando di un materiale che è vivo. Non solo quindi il rispetto per la natura e i suoi tempi ma, successivamente, il rispetto per quello che è un prodotto destinato a mutare.
La tradizione, che raggiunge la massima espressione nella raccolta del caffè, diventa innovazione, nell’applicazione dell’esperienza e della conoscenza al miglioramento dei macchinari e, come nel caso della Orlandi Passion, nella messa a punto di un prototipo che rispetta al massimo i chicchi durante la tostatura.

La lavorazione del caffè

Una volta stoccato si passa alla lavorazione del caffè, fase decisamente complessa in cui i fattori che possono rovinare il lavoro sono tanti.
Ci sono numerosi varianti sia chimiche che fisiche da tenere a mente, ci spiega Mauro durante la visita, ed è a questo che serve lo studio matto e disperatissimo che ha fatto nel tempo

Non devi eliminare le variabili, devi essere in grado di controllarle e migliorarle.
Serve tempo e studio.
Mi ritengo fortunato ad avere anche un laboratorio di pasticceria e di cioccolateria:

la prima ti insegna la precisione, la seconda la termica e la sensibilità.
Quando hai precisione e sensibilità finisci per fare un prodotto diverso.

Mauro Cipolla si è fatto costruire un prototipo di macchinario per la tostatura che gli permette di controllare la temperatura tra bruciatori, spessori e metalli.
Tutte queste gentilezze nei confronti della lavorazione portano a un chicco tostato in maniera omogenea, caramellizzando gli zuccheri ed evitando la fuoriuscita di oli che porterebbero a una sensazione di rancido all’assaggio.
Il raffreddamento poi avviene ad aria (senza acqua nebulizzata) in modo da asciugare il prodotto senza privarlo della nota aromatica.

Alla macinatura e, successivamente, alla pressione e infusione, il caffè accoglierà in maniera omogenea l’acqua, donandosi completamente nella tazzina con il suo bouquet di sapori e profumi decisamente naturali.

Il risultato finale

Quando portate alla bocca un sorso di caffè scoprite una miscela arabica rotonda, elegante, che va a stuzzicare la parte alta del palato in un rincorrersi di profumi e sensazioni.
E’ una miscela corposa, morbida, avvolgente che lascia la bocca pulita ma persiste nel ricordo del profumo.
Da abbinare agli incredibili pasticcini e cioccolatini che sembrano creati per una piccola associazione a delinquere del gusto.

Il vero lusso, lo stile di vita felice a cui la Orlandi Passion invita è la degustazione di una buona tazza di caffè, quel momento da vivere a pieno e quello che, poi, lascia nella memoria.
Anche al ristorante, il caffè dovrebbe essere la chiusura altrettanto incantevole di un viaggio nel gusto.
E’ un po’ come il bacio della buonanotte prima di andare a dormire.
O, meglio ancora, quello del buongiorno per iniziare la giornata con il piede giusto.

ORLANDI PASSION
Via Montebello 36
San Benedetto del Tronto
Torrefazione:
via del Terziario, 6
Centobuchi (AP)

tel. 0735 656024
www.orlandipassion.com

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