Pesca Saturnia: il lusso della semplicità.


Made in Marche, Prodotti, Produttori / lunedì, luglio 23rd, 2018

Non è la prima volta che parliamo della pesca Saturnia dopo averla scoperta durante Expo 2015 e averla confrontata con la platicarpa spagnola sua “concorrente”.
Ma ci mancava un passaggio: se già ne conoscevamo l’eccellenza, eravamo prive della sua storia e delle sue origini.
Questo fine settimana siamo state a Montecosaro, nell’azienda della famiglia Eleuteri e abbiamo ovviato a questa grande mancanza.
Ogni prodotto infatti è il risultato del contesto territoriale ma anche del fattore umano, ragion per cui, per noi, è fondamentale conoscere personalmente i produttori e scoprire il “dietro le quinte” di ogni made in Marche.

UNA GITA IN FRUTTETO

Il risultato delle varie ricerche condotte dall’azienda negli anni ha portato ad una pesca praticamente perfetta a livello sensoriale.
I motivi sono presto detti: una coltivazione che copre solo 60 ettari e un territorio – la vallata del fiume Chienti – che ben si sposa con le necessità della pesca di giusta umidità e pioggia.

Al tatto risulta compatta e soda, tanto che la mente ne immagina già la croccantezza nel momento in cui i denti affonderanno nella polpa bianca.
Le dita scivolano sulla buccia vellutata come una carezza furtiva.
L’olfatto è inebriato da un profumo tanto intenso quanto gentile, uno di quelli che crea dipendenza.
Al primo morso ti accorgi della magia: quando la bocca si inonda del gusto zuccherino al punto giusto, quando una goccia sfugge al controllo e tu la cerchi con la lingua per non farti sfuggire nemmeno un istante di questo momento di piacere, quando sorridi appagato da tanta delicatezza.
Eccola, la perfezione semplice.

Quello che ha reso tutto ciò ancora più indelebile è stato l’assaggio della pesca direttamente nel frutteto.
Intanto che Marco Eleuteri ci raccontava la filosofia dell’azienda sotto un cielo stellato di pesche, all’improvviso ne ha colta una e porgendola ha detto “Assaggia”.
Niente pesticidi infatti nella coltivazione della pesca Saturnia, complice la tecnica di confusione sessuale che permette un risultato naturale all’origine.
Immaginereste mai un’emozione simile collegata a un prodotto “commerciale”?

OLTRE L’IMMAGINARIO, VERSO L’IMMAGINIFICO.

È facile immaginare la pesca Saturnia sulle tavole quotidiane, in un vasetto di vetro trasformata il confettura o avvolta da una crema all’interno di una crostata per la colazione del mattino.
Invece, complice la sua bontà, è da tempo che viene scelta da chef stellati del calibro di Mauro Uliassi, Michele Biagiola e Rosaria Morganti per creare menù ad hoc di abbinamenti consolidati e piccole novità.
Provate allora a fantasticarla su una pizza, o circondata da moscioli, o ancor di più abbinata a interiora.
Storcete il naso? Errore gravissimo!

Il menù 2018 di Rosaria Morganti è un inno alla vita della pesca dalla sua fioritura a un agosto che la gonfia di sole e sapore.
Nella sperimentazione di quest’anno si è aggiunto anche il “Tutto Saturnia” creato da Alessandro Rapisarda, un inno alle varie sfumature, consistenze, peculiarità di questa eccellenza tutta marchigiana.

Per il momento il nostro racconto si ferma qui.
Ma è un’attesa che preannuncia un piacere ancora più intenso, piatto dopo piatto.
D’altronde è la natura stessa che ci insegna ad avere pazienza per risultati indimenticabili.

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