L’Unione fa le Marche: Frantoio l’Olivaio, Magna Mater e La Viola


L'unione fa le Marche, Made in Marche / sabato, marzo 9th, 2019

Perché si sceglie un determinato ingrediente?
Cosa ci porta a preferire un produttore a un altro? Ci identifichiamo nella loro storia, ci conquista al primo boccone, siamo vittime di un packaging ben studiato?
Perché Errico Recanati, già da tantissimi anni, firma un olio?
Perché Daniele Citeroni ha pensato di omaggiare gli ospiti della serata con i ceci (in due colori)?
E Simone Ventresca è andato sul sicuro sulla carne da proporre per quale motivo?
La risposta, in questo caso, è semplicissima: la qualità e la fiducia che ogni cuoco pone nel produttore a cui si affida.

Ecco perché ruberemo tre prodotti dalla loro dispensa per metterli in quella di casa.

FRANTOIO L’OLIVAIO

Frantoio l'Olivaio

Giusto lo scorso anno siamo state dai ragazzi dell’Olivaio a scoprire come si fa l’olio; un mondo affascinante che anche gli ospiti della serata hanno potuto approfondire grazie alla degustazione che lo chef Recanati ha proposto al tavolo.
La varietà scelta era il pluripremiato Spalià, monovarietale di ascolana tenera.
Troviamo sempre incredibile come ogni tipologia di olio sia differente in funzione del produttore d’origine, come fosse una deliziosa firma in calce.
All’interno di questa tipologia de L’Olivaio un fruttato intenso e dal sentore di pomodoro verde, erba tagliata, carciofo e mandorla fresca. Piccante al punto giusto e perfetto su numerose portate, dai crostacei alle carni più succose.

LA VIOLA

La Viola

Daniele Citeroni scopre La Viola quattro anni fa, complice lo studio sulle farine e l’approfondimento della conoscenza il più possibile per i lievitati dell’Osteria Ophis.
La teoria arriva fino a un certo punto, poi serve metter le mani “in pasta” e scoprire sul territorio chi può essere il fedele alleato del risultato finale che desideri portare in tavola: prodotti autoctoni, conoscenza del settore e vicinanza alla realtà del ristorante.
Quattro anni dopo, la genuinità e la sincerità dell’azienda e della loro materia prima (tanto le farine quanto i legumi) si è confermata come una solida garanzia a servizio del cliente e del consumatore finale; una gran bella famiglia che fa le cose per bene

MAGNA MATER

magna mater

Il punto da cui si parte per raccontare Magna Mater è l’autenticità dell’azienda agricola frazionata tra il Piceno e la conca di Amatrice.
Una condotta a regime biologico e con filiere proprie sia corte che chiuse sono le caratteristiche di riferimento.
Magna Mater è caratterizzata da vari comparti tra cui scegliere materia prima di qualità: si parte dall’ oleico-olivicolo,  lo zootecnico (che fornisce la razza marchigiana in selezione), quello foraggero, cerealicolo, ortofrutticolo e vitivinicolo.. insomma un trionfo per portare in tavola prodotti dalla A alla Z!
Se non fosse sufficiente il mondo tutto da scoprire di questa bella realtà di Ripatransone, l’azienda è dotata anche di un laboratorio gastronomico riconosciuto nel rispetto dei marchi comunitari DOP e BIO.
L’obiettivo ci pare più che evidente: offrire qualità e genuinità di materia prima e prodotti alimentari quali olive ripiene ma anche oliva ascolana del piceno DOP, farina, carne, olio IGP Marche

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