L’unione fa le Marche: Le Canà e Lucchetti


L'unione fa le Marche, Made in Marche, Prodotti, Produttori / sabato, gennaio 26th, 2019

Una serata speciale, quella di dicembre, in cui nei calici si sono alternati rosati super femminili di Lacrima e Merlot e bianchi dal carattere deciso tra Verdicchio e Pecorino.

Profumi tanto eleganti quanto narratori di un territorio che sa farsi amare per le sue peculiarità.
Ecco che i vini diventano complici moschettieri, come nel caso di Lucchetti, ma anche menestrelli di belle storie di famiglia.

Azienda Lucchetti (Morro d’Alba)

L’azienda Lucchetti non ha bisogno di troppe presentazioni essendo uno dei migliori testimonial di Lacrima di Morro e Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Paolo ha pensato di presentarsi ai commensali con un accostamento gioioso: il suo Special, Lacrima di Morro  in versione spumante brut rosè.
Elegante, intenso, che perfettamente esprime le caratteristiche tipiche del vitigno.
Un ottimo modo per approcciare per la prima volta la Lacrima e un abbinamento azzeccatissimo sia come apripista, abbinato al Bignaccalà di Simone Ventresca, sia con il piatto proposto da Rosaria Morganti: lenticchie, polpettine di mare e spumante rosato sono di certo un mix da proporre all’infinito.
La perfezione della semplicità.

Gli strozzapreti con ceci neri e trippa di rana pescatrice di Nikita Sergeev e l’Eclissi Marina di Simone Ventresca erano invece abbinati al Verdicchio dei Castelli di Jesi, uno dei cavalli di battaglia della famiglia Lucchetti a ricordare che Morro d’Alba non è solo Lacrima.
Un Verdicchio che ben si sposa con i grandi classici della tradizione di mare e cortile della regione, perfetto nella versione classica con le caratteristiche tipiche del bianco marchigiano e, perché no, trampolino per passare al suo fratello maggiore Vittoria, un Verdicchio classico superiore.

Le Canà (Carassai)

Doravera ha una storia bellissima da raccontare, fatta di tre generazioni di donne di casa Le Canà  
Il Marche Rosato della cantina che rappresenta le Marche del Sud è nato come tentativo di aggiungere un rosè alla già bella offerta dell’azienda di Carassai: merlot in tutta la sua potenza.
Il risultato è intenso, elegante, saggio come la sua colonna portante, nonna Dorina e, contemporaneamente, irresistibile e leggero come l’ultima nata di casa, terza generazione di donne tenaci.

Anche il Pecorino Davore ha decisamente riscosso successi, testimone di un uvaggio che esprime il territorio con disarmante semplicità.
L’obiettivo di Le Canà è, da sempre, quello di estrapolare le migliori potenzialità di ciascun vitigno senza vinificazioni ingombranti o esageratamente puntate su percezioni troppo costruite.
L’uva ha già tutto in sé e il lavoro è quello di portarla a un risultato finale il più possibile gradevole e autentico, testimone non solo del luogo ma anche delle annate che regalano sempre risultati differenti.
Un valore aggiunto nel calice che accompagnava la mazzolina panata con cardo e tartufo di Rosaria Morganti in un delizioso rincorrersi vivace di profumi di campo, mare e monti.

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