L’avverasogni – Jesi (AN)


Provincia di ANCONA / domenica, giugno 10th, 2018

Il matrimonio, per noi che trattiamo di cibo e amiamo le similitudini, assomiglia a una cucina da assemblare.
Ti innamori di un modello e decidi che vuoi svegliarti ogni mattina con lui, a scenario del primo profumo di caffè della giornata.
Alcuni modelli sono talmente perfetti che sembrano costruiti apposta per la tua stanza; altri vanno smussati negli angoli e richiedono solo piccoli accorgimenti; altri invece vanno proprio costruiti.
Con il passare del tempo, se sei fortunata, dovrai solo sistemare le cose qua e là: regolare quell’anta che traballa, cambiare la disposizione dei mobili per rinfrescare un po’, comperare un servizio di piatti nuovi.
Ma la guarderai ogni giorno appagata: è la tua cucina, racconta la tua storia, racconta di te.
Così il matrimonio: se è il colpo di fulmine a farlo nascere, è poi l’impegno e la cura a portarlo avanti anno dopo anno, accorgimento dopo accorgimento.
Ecco perché, complice questo pensiero, ci siamo incuriosite e abbiamo chiesto a Eugenia Faini, titolare dell’Avverasogni a Jesi, di raccontarci la ricetta del matrimonio perfetto.

Appassionata di disegno e arti visive fin da bambina, Eugenia abbandona gli studi di Economia e si iscrive allo IED di Milano dove si specializza in grafica e pubblicità; diverse esperienze in numerose agenzie pubblicitarie e studi grafici a Milano e Roma poi il ritorno nelle Marche.
L’attività di wedding planner è un passo a due che nasce nel 2014 con la sorella.
Se inizialmente si occupa della parte grafica, la cura nei minimi dettagli e l’attenzione a ogni aspetto dell’organizzazione di un matrimonio le calzano addosso come un guanto così decide di approfondire la sua specializzazione seguendo corsi con nomi quali Roberta Torresan e Bianca Trusiani  per approfondire il mondo del Destination Wedding per gli stranieri che decidono di realizzare il loro sogno d’amore in Italia e che necessitano di una brava Wedding Travel Coordinator.

Eugenia si crede ancora nel matrimonio?
Assolutamente sì!
Tantissimi ragazzi, anche molto giovani, si sposano e decidono di credere nell’amore, in un percorso di vita insieme, nel futuro insomma.
Ci sono i quarantenni che dopo una rodata convivenza decidono di fare “il grande passo” e credere nella tradizione.
Ma i matrimoni particolarmente sentiti sono i secondi matrimoni, quelli in cui ci si libera dei dettami della famiglia, quelli che probabilmente si fanno davvero con la persona della tua vita, benché principe e principessa abbiano qualche ruga in più.
Sono quelli davvero emozionanti.

Come funziona il tuo lavoro durante l’organizzazione del matrimonio?
Diciamo che divento l’ombra dei due futuri sposi.
Ogni coppia è diversa ed è importante conoscerla bene, comprenderla così da creare un matrimonio sartoriale, preparato appositamente per loro e loro specchio.
Solo così ci si emoziona davvero e diventa un giorno unico, al di là del tema e dello stile.
Cerco quindi di capire i loro desideri e mischiarli con ciò che loro sono, fino ad arrivare al grande giorno.
Sarò presente anche lì, per fare in modo che tutto vada bene e gli sposi si godano la giornata in assoluto relax.

Qualche caso particolare che hai seguito durante la tua carriera?
Me ne ricordo un paio: il primo matrimonio tra due donne nelle Marche; è stato un onore per me celebrare l’eguaglianza dei sentimenti. Poi il matrimonio tra due avvocati super impegnati, che ho dovuto preparare in appena un mese e mezzo. Una vera maratona!

Parliamo del cibo
Il cibo è ancora una parte fondamentale del matrimonio.
Si cerca di far star bene gli ospiti e garantire che ogni gusto venga soddisfatto.
D’altronde si devono mettere d’accordo numerosi palati e la scelta deve essere ampia a sufficienza.
Dimentichiamo però le “grandi abbuffate” o le cene infinite a cui ognuno di noi ha partecipato almeno una volta nella vita.
Ora si dedica tantissima cura all’estetica e all’allestimento del buffet, reso tematico con isole orientate a un ingrediente specifico: via libera alla zona dedicata ai formaggi, alla carne, al veggie.
Tutto però è diventato più leggero, conviviale e divertente, prediligendo il monoporzione che permette di passeggiare, chiacchierare, godersi la serata.

Qualche nuova avventura all’orizzonte?
Da poco ho preso in gestione Villa Ambra a Macerata.
E’ un vecchio casale ristrutturato, con un bellissimo pergolato di glicine e una piscina; ha 13 posti letto e la struttura viene affittata per intero (al contrario di altre strutture che danno solo la suite agli sposi).
Ho pensato a una location tutta mia, insieme ad altre che fanno parte del mio pacchetto, per fornire un servizio agile e completo.
Un nuovo arrivo è anche un taxi inglese degli anni 60. So stylish!

 

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