I sughitti di Montecassiano


Cucina marchigiana, Dolci / martedì, ottobre 23rd, 2018

Abbiamo iniziato ottobre con il profumo del mosto appena pigiato, mentre Montecassiano si vestiva a festa e si riempiva di colori, poesia, divertenti saltimbanchi e saltarelli carichi di tradizione.
L’ultima tappa dei numerosi Photowalk che hanno girato le Marche in lungo e in largo per tutta l’estate, si è conclusa proprio così, con un soffice benvenuto all’autunno.
Il borgo è uno dei più belli della regione, Bandiera arancione secondo il Touring Club e Spiga verde (se avesse il mare sarebbe una Bandiera blu per intenderci) a garanzia del fatto che, a Montecassiano, si sta bene davvero.

 “Montecassiano con un’atmosfera tipica, è caratterizzato da numerosi punti di interesse storico-culturali ben conservati e promossi e da prodotti tipici locali valorizzati. Il turista può partecipare alla vita del borgo ed essere calorosamente accolto dai residenti durante molteplici manifestazioni ed eventi che si svolgono nel corso dell’anno.”
Elsa, ghost visitor TCI

Il nostro obiettivo era scoprire il sapore autentico dei sughitti, mangiati proprio durante la sagra che si svolge la prima settimana di ottobre, e collegare definitivamente questo delizioso borgo al sapore scioglievole della gelatina di mosto resa croccante dalla frutta secca.
Perdendosi tra le viuzze di Montecassiano, assistendo a un saltarello intanto che in vino cotto scaldava il corpo rinfrescato da una pioggia impertinente, abbiamo imparato che è uno dei dolci simbolo della vendemmia.
Come tutte le ricette della tradizione contadina è fatto di ingredienti poveri: mosto, farina di mais, frutta secca.
A compimento della vendemmia e dopo la pigiatura dell’uva veniva preparato e portato in omaggio ai signori importanti del borgo.

Rispetto ad altre ricette povere, che normalmente risultano piacevoli alla stragrande maggioranza delle persone, i sughitti non mettono tutti d’accordo: o li si ama, o li si odia.
Su una cosa siamo certe: sono veramente brutti da vedere, simbolo di un tempo in cui il gusto era più importante dell’estetica e non si badava troppo a imbellettare le pietanze.
Noi siamo per il team “we love sughitti” per la loro consistenza arrendevole e la nota croccante data dalla frutta secca.


L’obiettivo però, era renderli anche piacevoli alla vista e trasformarli in #ricettesenzaservitù.
Ci siamo riuscite, creando due versioni: delle piccole rose dal colore deciso e delle tartellette da abbellire con mandorle o noci, a piacere.
Ecco quindi la nostra versione dei sughetti, da portare orgogliosamente in tavola per i pranzi della domenica.
Un piccolo accorgimento: la nostra ricetta non è particolarmente dolce per dare la possibilità, prima di servire, di spargere dello zucchero a velo ( o normale se preferite) che addolcisca e renda piacevole il contrasto senza virare nello stucchevole.

I sughitti di Montecassiano

Tempo totale 1 hour

Porzioni 6

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Ingredienti

  • 1 l di mosto
  • mandorle e noci tritate al coltello
  • 100 g di farina di mais
  • 100 g di farina 00
  • zucchero a velo

Procedimento

Versa il mosto in una pentola abbastanza capiente e portalo a bollore.

Nel frattempo setaccia le due farine in un piatto in modo da farle amalgamare bene insieme.

Quando il mosto inizia a bollire versa a pioggia le due farine e mescola con una frusta.

Prosegui per circa 30/40 minuti e comunque fino a che la polentina risulterà morbida all'assaggio.

Se risulta troppo aspro, regola i sughitti con 3 cucchiai di zucchero.

Aggiungi il trito di frutta secca e versa negli appositi stampini precedentemente oliati.

Lascia raffreddare bene prima di servire poi, appena prima di portare in tavola, spolvera i dolcetti con zucchero a velo

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