Cicerchia di Serra de Conti (e una vellutata)


Cucina marchigiana, Prodotti, Storie Made in Marche, Zuppe e minestre / giovedì, gennaio 18th, 2018

La cicerchia è uno dei presidi Slow Food delle Marche e un legume tipico del Centro Italia diffuso in Umbria, Lazio, Molise e Puglia.
E’ una coltura importante, coraggiosa, vincente perché resiste in casi di forte siccità ed è stato, in passato, alimento base nei periodi di grande carestia.
E’ un legume che per un certo periodo di tempo è stato dimenticato, rischiando di scomparire dalla coltivazione.

Presidi Slow food Marche

In tempi più recenti lo si è riscoperto, per fortuna aggiungiamo noi, tanto da renderlo prodotto agroalimentare tradizionale italiano
Ha un sapore inconfondibile, deciso, robusto che ricorda quello dei ceci ma con un po’ più di carattere.
Come molte leguminacee (fa parte della famiglia delle fabacee – e un po’ la sua forma ne è indizio) ha un alto tasso di proteine, di vitamina B, sali minerali, fibre e polifenoli (sì proprio quelli che ci salvano da invecchiamento, malattie e colesterolo).
Certo, c’è poi quella storia della neurotossina che provoca la paralisi degli arti inferiori (neurolatirismo) ma a meno che non ti cibi di 300 grammi di cicerchia al giorno è una cosa che escluderemmo.

Cicerchia di Serra de Conti

Ad ogni modo, per ridurre drasticamente la neurotossina in questione basta tenere in ammollo la cicerchia per diverse ore, cambiando l’acqua almeno tre volte, e cuocerla per almeno un’ora.
Questo è uno dei passaggi base per renderla anche più digeribile quindi crediamo fermamente di aver scampato il pericolo.
Sarebbe un vero peccato non portare in tavola questo legume insieme agli altri dato che le soluzioni sono svariate: dalle classiche zuppe alle vellutate (come quella proposta oggi), passando per polpettine, hamburger e creme spalmabili.
Abbiamo un tesoro prezioso nelle Marche, e ha un sapore buonissimo!

cucina delle Marche

Vellutata di cicerchia

Difficoltà 11

Tempo di preparazione 15 minutes

Tempo di cottura 2 hours

Tempo totale 2 hours, 15 minutes

Porzioni 4

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Ingredienti

  • 400 g di cicerchia (da mettere a mollo per 48 ore cambiando l'acqua abbastanza spesso)
  • 1 spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine
  • 1 cipolla
  • 1 rametto di rosmarino
  • sale quanto basta
  • crostini a piacere per accompagnare

Procedimento

Almeno 1/2 giorni prima è importante mettere la cicerchia a mollo in abbondante acqua, avendo la premura di cambiarla abbastanza spesso, risciacquando così il legume. Noi l'abbiamo lasciata in ammollo due giorni.

Scola la cicerchia e lessala in abbondante acqua leggermente salata per 1 ora e mezza.

Scola nuovamente. Nel frattempo trita finemente aglio, cipolla e rosmarino.

Scalda a fuoco basso l'olio in una pentola antiaderente, poi aggiungi il trito e lascialo dorare lentamente.

Unisci la cicerchia scolata e falla insaporire per qualche minuto.

Ora irrora la zuppa con acqua fino a coprire i legumi e fai cuocere per una ventina di minuti in modo che acquisisca bene i sapori.

Passato il tempo di cottura frulla con un mixer a immersione aggiungendo acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata. Ne serviranno circa 5 bicchieri ma regolati a piacimento.

Servi con crostini o pane tostato e un filo di olio buono in superficie.

Note

Aggiungere il tempo di ammollo della cicerchia.Se vuoi, una volta scolata, puoi togliere le pellicine proprio come si fa con i lupini. Non è un passaggio obbligatorio ma renderà la tua vellutata ancora più digeribile

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